Comunità energetica rinnovabile per Fognano, Eia e Roncopascolo

Scarica il documento di progetto

Compila il questionario anonimo sui consumi:
Residenziali
Aziende agricole
Aziende e attività commerciali

Aiutiamoci a migliorare, compila il questionario anonimo per domande, proposte, idee.
Grazie!
Questionario

Iscriviti alla newsletter CERFER

Per capirne di più:

  1. Cos’è una Comunità Energetica Rinnovabile (CER)?
    È un soggetto collettivo formato da cittadini, imprese e enti locali che produce, condivide e consuma energia rinnovabile nel proprio territorio. L’obiettivo è trasformare la spesa energetica in risorse economiche da reinvestire nel quartiere, migliorando autonomia, sicurezza e qualità urbana.
  2. Chi può partecipare alla CER?
    Possono partecipare cittadini privati, famiglie, imprese, aziende agricole, scuole, associazioni e altri soggetti locali che hanno un punto di prelievo elettrico (una “utenza”) nelle frazioni di Fognano, Eia e Roncopascolo e sono interessati a contribuire alla transizione energetica e alla rigenerazione del quartiere.
  3. In che modalità si partecipa alla CER?
    Le modalità di partecipazione sono varie, per esempio chi dispone di superfici o spazi può ospitare impianti condivisi; le aziende, i privati e i professionisti possono contribuire con competenze, know-how o consumi energetici ottimizzabili; le realtà agricole possono valorizzare scarti e sottoprodotti per la produzione di energia; infine, piccoli imprenditori e commercianti possono inserirsi in una rete locale di condivisione di energia, risorse e conoscenze.
  4. Devo per forza installare dei pannelli sul mio tetto?
    No. Puoi partecipare in due modi:
    Prosumer (Produttore e Consumatore): Se hai un impianto fotovoltaico e lo metti a disposizione della CER.
    Consumer (Solo Consumatore): Se non puoi o non vuoi installare pannelli (es. abiti in appartamento), ma vuoi consumare l’energia prodotta dagli altri membri.
  5. La CER è un soggetto a scopo di lucro?
    No. La Comunità Energetica è un soggetto senza scopo di lucro: eventuali utili vengono reinvestiti per la comunità o redistribuiti secondo criteri stabiliti.
  6. Quanto costa aderire?
    L’adesione solitamente prevede un costo d’ingresso minimo o una quota associativa annuale per la gestione burocratica. Non ci sono costi di infrastruttura per chi entra come semplice “Consumer”.
  7. Come funziona la produzione di energia?
    La CER utilizza impianti fotovoltaici collettivi, pergole solari e microimpianti a biogas alimentati da scarti agricoli e organici. L’energia prodotta viene condivisa tra i membri e utilizzata tramite i contatori di ciascuno, andando a ridurre il costo della bolletta e alimentando un “Fondo di Quartiere”, destinato a finanziare interventi di interesse collettivo: come la manutenzione dello spazio pubblico, potenziamento del verde e riforestazione, miglioramento dell’illuminazione
  8. Come viene utilizzata l’energia prodotta dalla CER e perchè viene chiamata “energia condivisa”?
    È l’energia prodotta localmente che copre contemporaneamente i consumi dei membri. Ad esempio, se la CER produce 100 kWh e i membri ne consumano 80, quei 80 kWh rappresentano energia condivisa che genera risparmio diretto e incentivi economici.
  9. Come si finanzia la CER?
    Attraverso incentivi pubblici, investimenti locali, crowdfunding civico, contratti a lungo termine (PPA) e eventuali fondi privati. L’obiettivo è mantenere le risorse all’interno del quartiere, generando valore ambientale, sociale ed economico.
  10. Quali incentivi sono previsti?
    L’energia condivisa beneficia di un incentivo nazionale garantito per 20 anni, erogato dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), che remunera ogni kWh prodotto e condiviso, rendendo economicamente sostenibile la partecipazione alla CER.
  11. Cos’è e come opera la STU nella CER
    La STU (Società di Trasformazione Urbana) è uno strumento pubblico-privato pensato per progettare e realizzare interventi di rigenerazione urbana, con un ruolo centrale: coordina cantieri, infrastrutture e opere pubbliche necessarie per distribuire l’energia prodotta dalla CER e garantisce continuità e pianificazione pluriennale degli interventi. L’integrazione tra CER e STU rappresenta un progetto innovativo, in cui l’energia prodotta non solo alimenta i cittadini e le imprese, ma genera risorse economiche reinvestite direttamente nel quartiere.
  12. Quali benefici economici comporta la CER?
    Risparmio diretto in bolletta, ricavi da energia condivisa, ritorno sugli investimenti stimato in 2–2,5 anni, maggiore attrattività per investimenti privati e aumento del valore immobiliare stimato tra 10–15%.
  13. Quali benefici ambientali produce la CER?
    Riduzione delle emissioni di CO₂, minore dipendenza dai combustibili fossili, miglioramento della qualità dell’aria, incremento della biodiversità urbana e mitigazione delle isole di calore tramite alberature e spazi verdi.
  14. Quali benefici sociali e territoriali?
    Crescita del senso di comunità, partecipazione attiva dei cittadini, nuove competenze professionali, opportunità lavorative locali, resilienza delle famiglie ai rincari energetici e servizi locali più efficienti.
  15. Che ruolo ha chi partecipa alla CER?
    Ogni membro ha diritto di voto e partecipa alle decisioni strategiche tramite assemblee pubbliche e strumenti di consultazione trasparenti. La gestione è democratica e garantisce equità nella distribuzione dei benefici economici e sociali.
  16. Quali opportunità lavorative si creano?
    Tecnici per manutenzione impianti, nuove micro-imprese locali, formazione STEM per studenti, gestione digitale dei dati energetici, profili professionali green e sviluppo della filiera locale della sostenibilità.
  17. Cosa rischio se non partecipo?
    Rimani esposto alla volatilità del mercato energetico, non contribuisci al miglioramento del quartiere, perdi la possibilità di risparmiare in bolletta e non partecipi alla creazione di una comunità in cui si genera valore condiviso.

Scarica il documento di progetto